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Crisi energetica, elezioni e inflazione: 4 lezioni chiave per superare le incertezze

La fine del 2022 si prospetta come una fase piuttosto incerta per gli investitori, stretti tra appuntamenti politici, inflazione ancora alta e crisi energetica in corso. Questo non significa che sui mercati manchino le opportunità di investimento, anzi. Dall’azionario al reddito fisso, ci sono parecchie opzioni interessanti per mettere a punto un’asset allocation adatta a cavalcare la situazione attuale

La crisi energetica preoccupa ormai da diversi mesi l’Europa. I prezzi sono alti per effetto di colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento e l’inflazione continua a salire. Il conflitto tra Russia e Ucraina non accenna a scemare, con Mosca – tra i principali fornitori di energia per il Vecchio Continente – che non esita a limitare la distribuzione di gas come strumento di ritorsione per chi sostiene Kiev. Gazprom ha annunciato la chiusura per manutenzione, dal 31 agosto al 2 settembre, del gasdotto chiave Nord Stream.
Infine, ci si è messa un’estate torrida – tra le peggiori degli ultimi 500 anni a detta di molto meteorologi – con oltre due mesi di siccità, che ha costretto milioni di persone a chiudersi in casa con i condizionatori al massimo: e questo di certo non ha contribuito ad allentare la tensione sui prezzi energetici.
Insomma, ci ritroviamo alle porte dell’autunno con i prezzi del gas – e di conseguenza quelli dell’energia elettrica – su livelli record. Alla borsa di Amsterdam, i futures sui contratti del gas all’interno del Title Transfer Facility (TTF) hanno toccato la quota record di 339 euro al Megawattora lo scorso 26 agosto, per poi ritracciare sotto i 300 dollari (272 dollari) dopo l’accelerazione dell’Ue sulla definizione di un tetto temporaneo al prezzo del gas (price cap) e la convocazione di un Consiglio dei ministri dell’energia per il prossimo 9 settembre.


Grattacapi all’orizzonte, ma anche solidità che non sembrano temere le crisi

In questa turbolenta fine del 2022 c’è l’inflazione che morde (+8,9% nell’Ue a luglio e +8,5% negli Usa), con le banche centrali sempre più agguerrite nel tentativo di contenerla, anche a costo di mandare in pausa la tanto attesa ripresa economica.

Ma se guardiamo oltre i problemi sull’inflazione e la crisi energetica vediamo come sui mercati, i listini globali abbiano comunque registrato un rimbalzo di quasi il 15% dal punto di minimo del 16 giugno, con le azioni delle società Big Tech ancora una volta in testa. Tra i migliori performer del settore ci sono ancora i giganti tecnologici Apple e Amazon, entrambi saliti di circa il 30% negli ultimi due mesi, mentre altri big come Netflix e Tesla sono saliti rispettivamente del 40% e del 37% nello stesso periodo1.
Inoltre, i fondamentali economici dei mercati sviluppati sono rimasti solidi, con un miglioramento generale dell’occupazione. Nonostante il clima di malinconia, nel secondo trimestre del 2022 l’Eurozona ha registrato infatti una crescita dello 0,7% rispetto ai primi tre mesi2, superiore alle aspettative della maggior parte delle previsioni.Insomma, siamo davanti a molti saliscendi dei mercati, una situazione che solitamente porta gli investitori meno esperti a farsi prendere dal panico. Ecco perché, in situazioni d’incertezza come quella che stiamo affrontando, solo l’esperienza può fare la differenza, come individuato da un recente studio del World Economic Forum (WEF), che identifica 4 comportamenti chiave che gli investitori dovrebbero adottare per avere successo nell’attuale contesto di mercato. Eccoli qua elencati3.


La pianificazione finanziaria è fondamentale

La prima lezione emersa dallo studio riguarda l’importanza di un’attenta pianificazione. Una ricerca del 2021 ha rilevato infatti che solo un americano su tre ha un piano finanziario scritto: chi non ce l’ha ritiene di non avere abbastanza soldi, o dice di non essere in grado di predisporne uno. Eppure, avere un piano è basilare per avere il controllo delle proprie finanze. Questo significa non solo tenere traccia delle proprie entrate e delle proprie uscite, ma anche dei propri eventuali debiti (mutuo e prestiti vari) e dei propri asset (immobili, conti correnti, fondi pensione ecc.). A questo punto si può ragionare sui propri obiettivi: che cosa vuoi ottenere risparmiando e investendo? Che la risposta sia una vacanza, una casa nuova o la costruzione di una rendita per la pensione, è importante capirlo per decidere come muoversi.


La consulenza finanziaria? Non è solo un optional in questo contesto di mercato

I saliscendi dei mercati hanno fatto emergere la crescente necessità di essere accompagnati nelle scelte di investimento. Un portafoglio ben diversificato può infatti attutire eventuali perdite derivanti da determinati asset, compensandole con altri tipi di partecipazioni, che dovrebbero seguire un andamento diverso nelle stesse circostanze. Costruire un portafoglio ben diversificato però non è un’impresa semplice. Richiede risorse e competenze che, come investitore individuale, potresti non disporre. Ecco perché, quando si parla di investire il proprio patrimonio, l’esperienza che può avere un professionista non potrà mai essere sostituita da un semplice interesse per la materia.


Il rischio di mercato va interpretato e compreso

Nel panorama dell’offerta di prodotti di investimento, la scelta è decisamente ampia. Ma una conoscenza parziale o insufficiente delle nozioni finanziarie di base potrebbe portare a farsi prendere dal panico ogniqualvolta i mercati sono volatili. Ecco perché è importante essere consapevoli che nessun asset è esente da rischi, ma che esistono misure concrete per proteggersi da perdite significative, come ad esempio il ribilanciamento del portafoglio.


Mai sottovalutare il potere degli investitori retail

Gli investitori retail hanno ampiamente dimostrato che – collettivamente – possono esercitare un’influenza significativa sui mercati (basti pensare agli episodi legati alle “meme stocks” e a tutti gli esempi di oscillazioni dei prezzi guidati da un potentissimo “effetto gregge” tra gli investitori).
Questo potere può essere utilizzato anche per migliorare il mercato – per esempio guidando la domanda di prodotti Esg o esigendo una maggiore trasparenza nella descrizione dei prodotti stessi.


Mantenere i nervi saldi e superare le incertezze

Certo le incertezze per gli investitori non mancheranno nei prossimi mesi, tra l’aumento dei tassi d’interesse e l’inflazione che rimarranno in cima alle preoccupazioni. Tuttavia, anche se la volatilità è destinata a rimanere elevata, la solidità dei fondamentali di molte grandi società fa ben sperare, visto che sia gli utili che i margini azionari hanno mostrato una buona tenuta nei mesi scorsi. Sarà quindi fondamentale mantenere la rotta e non farsi prendere dal panico, facendosi aiutare nella scelta dall’esperienza e professionalità di un consulente finanziario.


1https://www.forbes.com/sites/sergeiklebnikov/2022/08/10/tech-stocks-are-leading-markets-higher-again-but-analysts-split-on-whether-rebound-will-continue/?sh=1c9962ac607b
2Eurostat, luglio 2022
3https://www.weforum.org/agenda/2022/08/retail-investors-control-financial-future/

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